Delle carote In poche parole, l'agricoltura biologica è un sistema di produzione agricola che cerca di offrire al consumatore prodotti freschi, gustosi e genuini, rispettando il ciclo della natura.

Per raggiungere ciò, l'agricoltura biologica si fonda su obiettivi e principi, oltre che su pratiche comuni, ideati per minimizzare l'impatto umano nell'ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile.
Le pratiche agricole biologiche generalmente includono:

Ma l'agricoltura biologica è anche parte di una lunga catena di distribuzione che comprende la trasformazione degli alimenti, la distribuzione e la vendita ed infine te, come consumatore. Ogni anello di questa catena gioca un ruolo importante nell'apportare benefici in vari ambiti che sono specificati altrove in questo sito, come per esempio:
Così ogni volta che compri una mela biologica al supermercato sotto casa o scegli un vino prodotto con uve biologiche dal menù del tuo ristorante preferito, puoi essere certo che sono stati prodotti secondo regole restrittive volte a rispettare l'ambiente e gli animali.
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Regolamenti
Nell'UE, queste norme sono state fissate nella Regolamentazione del Consiglio (EEC) No 2092/91 del 24 giugno 1991 sulla produzione biologica di prodotti agricoli e indicazioni relative su prodotti agricoli e generi alimentari.
Una revisione dettagliata del presente Regolamento ha portato alla nascita di due proposte della Commissione Europea nel dicembre 2005, volte ad un'ampia semplificazione e ad un miglioramento del regolamento, sia delle importazioni di prodotti, sia della produzione ed etichettatura dei prodotti biologici. Il Regolamento sulle importazioni, Regolamento del Consiglio 1991/2007 che modifica il regolamento CEE/n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari è entrato in vigore nel gennaio 2007.
L'altro, il Nuovo Regolamento del Consiglio sulla produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologic, fornisce la definizione della produzione organica, il suo logo ed il sistema di etichettatura , è stata adottato dal Consiglio dell'Unione Europea il 28 giugno 2007 e si prevede entri in vigore dal 1 gennaio 2009.

Il Regolamento europeo dei prodotti biologici indica come le colture e gli allevamenti debbano essere gestiti, e come il cibo e il foraggio del bestiame debbano essere trattati, affinché possano essere classificati come biologici. In conformità con il regolamento europeo dei prodotti biologici, esso è altresì richiesto per i prodotti che portano il logo EU dell'agricoltura biologica. è inoltre obbligatorio secondo il codice degli Organismi di Controllo, che esaminano e certificano gli operatori biologici, accompagnare questa etichettatura.
Il regime di etichettatura mira a dare a te e agli altri consumatori degli Stati Membri della Comunità Europea sicurezza riguardo alla natura biologica dei prodotti che compri. Il logo europeo è stato ideato per accrescere la riconoscibilità dei prodotti biologici tra i consumatori e funziona in modo simile ad altri loghi nazionali che puoi vedere in produzione nel tuo Paese. Attualmente non è obbligatorio per gli alimenti prodotti secondo la Regolamentazione Europea dei prodotti biologici, ma lo diventerà quando il nuovo regolamento entrerà in vigore.

Le statistiche mostrano che molti consumatori europei come te cercano prodotti che portano logo ed etichettatura di prodotto biologico quando acquistano alimenti o qualcosa per pranzo, in un ristorante o in mensa.
Gli studi realizzati stimano che il mercato dei prodotti biologici stia crescendo del 10-15% all'anno.
Man mano che conosci meglio il settore dell'agricoltura biologica, può succedere di venire in contatto con informazioni incomplete o in contraddizione. Potresti aver letto o sentito qualche affermazione che trovi di seguito ed esserti chiesto se fosse vera o falsa. Continua a leggere e scopri le risposte.
"I prodotti biologici non sono della stessa qualità degli altri prodotti alimentari e bevande convenzionali"Falso
Sebbene gli agricoltori e gli altri operatori usino metodi differenti per la produzione alimentare lungo tutta la catena di lavorazione e distribuzione, essi sono concentrati nel produrre alimenti e bevande della massima qualità con un sapore autentico e benefici nutrizionali esattamente come i produttori di cibi tradizionali. Gli alimenti biologici sono prodotti con gli stessi standard di sicurezza degli altri alimenti ed aderiscono alla legislazione europea generale sugli alimenti. La differenza è che anziché usare prodotti fitosanitari per combattere parassiti o erbe infestanti, gli agricoltori biologici usano la rotazione delle culture, la lotta biologica e selezionano colture resistenti per evitare problemi. Ed invece di usare conservanti e aromi aggiunti, gli agricoltori biologici e gli addetti alla trasformazione cercano di mantenere il prodotto il più fresco possibile concentrandosi nella produzione di prodotti a carattere stagionale e regionale e sui mercati locali.

Inconcludente
Alcuni consumatori sostengono che i cibi biologici hanno un sapore migliore, anche se diversi studi all'interno dell'UE sull'analisi del sapore relativo dei cibi biologici e non biologici non evidenziano alcuna prova decisiva per supportare tali affermazioni. Tuttavia, sempre più chef noti scelgono di utilizzare ingredienti biologici nei loro piatti e l'agricoltura biologica produce una più ampia varietà di specie di piante e bestiame, fornendo in tal modo ai consumatori come te l'opportunità di scoprire nuovi sapori ed esperienze di degustazione. E' importante anche ricordare che gli agricoltori e i produttori biologici non sostengono che i propri prodotti hanno un sapore migliore degli altri, ma solo che hanno un sapore genuino, perchè sono realizzati in maniera naturale.

Vero
A causa di tempi di produzione più lunghi, talvolta i prodotti biologici richiedono maggior lavoro, attenzione nella separazione dai prodotti convenzionali, scarse economie di scala nella trasformazione e nella distribuzione, ferrei controlli e certificazioni nella produzione biologica. Gli addetti al settore biologico devono scaricare sui consumatori i costi più elevati a causa della catena di distribuzione affinché produrre sia per loro economicamente sostenibile. Ma questi costi dovrebbero essere considerati come il prezzo per la qualità del prodotto che è stato realizzato secondo principi auspicabili, come la protezione ambientale, il benessere degli animali, e un miglioramento sociale ed economico.

Non chiaramente determinato
Gli esperti non sono arrivati ad una conclusione riguardo al fatto se il raccolto proveniente da agricoltura biologica sia minore rispetto a quello di altri sistemi agricoli. Parecchi studi sono stati condotti per argomentare i due aspetti della questione. Uno studio spesso citato che trova un livello simile di produttività tra i due sistemi è il report dell'Università di Cornell negli Stati Uniti condotto in una fattoria sperimentale del Rodale Institute. Questa ricerca ha scoperto che, dopo un periodo di 22 anni, l'agricoltura biologica ha prodotto la stessa quantità di frumento e soia paragonata all'agricoltura convenzionale, ma ha usato il 30% in meno di energia, meno acqua e nessun fitofarmaco.

Falso
è vero che ci sono un gran numero di loghi di agricoltura biologica che sono su cibi e bevande in tutta Europa, incluso il logo europeo di agricoltura biologica ed altri loghi usati da differenti Stati Membri. Questi loghi ti danno la certezza che i prodotti che li portano aderiscono alle severe regole della produzione biologica nei differenti Stati Membri e sono usati per incrementare l'identificazione dei prodotti biologici tra i consumatori. Il regolamento europeo sull'agricoltura biologica è progettato per essere un ampio sistema di governance per il settore europeo con tuttavia dei vantaggi ben stabiliti e specifici per i Paesi.I loghi privati e nazionali sono ben conosciuti dai consumatori nei propri Paesi e continuano ad essere esposti sui prodotti. L'uso del logo europeo di agricoltura biologica attualmente non è obbligatorio, ma lo sarà con la nuova regolamentazione.

L'azienda agricola è il luogo dove il processo biologico inizia e dove i prodotti biologici freschi e di alta qualità che compri al supermercato, ristorante o mercato ortofrutticolo, prendono vita.
Le aziende agricole biologiche non solo dipendono dalla natura per produrre colture e allevare gli animali; esse sono parte della natura. Gli agricoltori biologici lavorano al meglio delle loro abilità per produrre cibi dall'ambiente che li circonda usando sistemi di produzione più simili possibili a quello che accade in natura.
Essi lavorano ispirandosi al concetto del ciclo chiuso della natura. Per esempio, l'utilizzo di concimi animali e altri agenti di origine organica come i fertilizzanti aiuta a creare un terreno fertile che resiste all'erosione e alla perdita di nutrimenti e acqua. Inoltre, gli input, come letame e foraggio, per minimizzare la necessità di utilizzarne di esterni, dovrebbero essere prodotti nella stessa azienda agricola in cui sono usati, o nelle aziende agricole limitrofe.
Gli agricoltori biologici creano armonia tra la natura e gli uomini attraverso pratiche attive ma allo stesso tempo a basso impatto, come per esempio tagliare le erbe infestanti meccanicamente invece di usare erbicidi.
Per gli agricoltori biologici il buono stato dei terreni e il rispetto dell'ambiente sono di cruciale importanza per la salvezza degli essere umani e degli animali. Gli agricoltori biologici rispettano l'ambiente attraverso:
Gli agricoltori biologici rispettano gli animali attraverso:
Per raggiungere questi obiettivi, gli agricoltori biologici si affidano a pratiche agricole conosciute da decenni, come mantenere gli animali in salute provvedendo a un regolare esercizio fisico e accesso libero al pascolo, e contemporaneamente alle conoscenze scientifiche, quali il monitoraggio dei livelli nutritivi della coltura per assicurare che siano corretti, e per ottenere una fertilità ottimale che garantisca un buon raccolto
Le pratiche biologiche possono anche essere considerate un mix di retta osservanza dei requisiti legali disposti per l'uso del logo e dell'etichettatura biologica ed innovazione secondo le singole circostanze di ogni azienda agricola. Basata sui principi fondamentali dell'agricoltura biologica. Per esempio, il nuovo regolamento europeo sull'agricoltura biologica definisce che:
la fertilità e l’attività biologica del terreno sono mantenute e potenziate mediante la rotazione pluriennale delle colture, compreso il sovescio, e la fertilizzazione organica con letame proveniente da allevamenti animali e materiale organico proveniente da aziende biologiche, preferibilmente concimato.
All'interno di questa struttura giuridica - ed usando le conoscenze pratiche ed abilità - un agricoltore può scegliere non solo una, ma anche una combinazione di più metodi per raggiungere l'obiettivo dell'incremento naturale della fertilità del terreno, in un approccio più adatto al suo sistema agricolo. Ma tu, consumatore, puoi essere certo che qualunque metodo egli scelga, è comunque pensato per essere di beneficio alla natura.
Il principio della produzione biologica è applicato anche agli alimenti per animali usato negli allevamenti biologici. Allo stato attuale, la regolamentazione in materia biologica esige che, a seconda della specie, sia dato agli allevamenti biologici almeno l'85% di foraggio biologico. Dal 1 gennaio 2008, gli agricoltori biologici dovranno adottare il 100% di alimenti biologici per i loro bovini da carne e da latte.

Il risultato finale di queste meticolose pratiche è la produzione di cibi freschi e gustosi, come:
Questi possono essere gustati al naturale o dopo essere stati lavorati.
Ispezioni
Tutti gli agricoltori biologici europei sono soggetti a ispezioni - almeno una volta all'anno - direttamente in 'azienda agricola, per assicurare che si attengano ai requisiti legali, così da poter vendere i loro prodotti come biologici e guadagnare il diritto di portare il logo europeo di agricoltura biologica.
Non solo i prodotti biologici sono apprezzati dai consumatori, ma lo sono anche da un ampio numero di agricoltori in tutta Europa. Gli ultimi dati Eurostat prodotti dalla Commissione Europea mostrano che le aree di agricoltura biologica sul totale delle aree utilizzate per l'agricoltura (utilised agricultural area - UAA) erano circa il 4% nel 2005, quando c'erano 25 Stati Membri. Questo è considerato come un lieve miglioramento rispetto al 2003, quando il dato era del 3.7% dell'UAA. Secondo l'Eurostat, nel 2005 c'erano 157.852 agricoltori biologici, con un notevole miglioramento rispetto al 13.4% del 2004.
In tutto il mondo quasi 31 milioni di ettari sono utilizzati per la produzione biologica in almeno 633.890 aziende agricole, vale a dire lo 0.7% del totale dei terreni agricoli. Secondo il World of Organic Agriculture 2007 (en), (lo stato dell'agricoltura biologica nel mondo), sette dei primi dieci Paesi in termini di percentuale sul totale dei terreni coltivati per la produzione biologica si trovano in Europa.
Il foraggio per gli allevamenti biologici dovrebbe contribuire alla salute e al benessere dei singoli animali.
Per questa ragione, gli agricoltori biologici forniscono al loro allevamento foraggi biologici che non solo aiutano i loro animali a crescere e riprodursi, ma ne migliorano la salute e il benessere.
Dato che la qualità e la composizione del foraggio per l'allevamento biologico è così importante per la produzione di carne biologica e altri prodotti di origine animale, questi fattori sono spesso strettamente imposti dalla regolamentazione.
Per esempio, l'attuale regolamentazione europea sull'agricoltura biologica esige che gli agricoltori biologici forniscano al bestiame come minimo l'85% di foraggio biologico. E dal 1 gennaio 2008, gli agricoltori dovranno utilizzare foraggio biologico al 100% per i loro animali se vorranno vendere i loro prodotti come biologici ed avere il logo europeo.
Allo stesso tempo, la nuova regolamentazione europea, redatta sulle attuali regole, fissa le caratteristiche per la produzione di alimenti per allevamenti biologici:
I principi e le regolamentazioni biologiche impongono che gli animali biologici debbano avere accesso permanente al pascolo all'aperto e a fibre per alimentarsi, e che questo nutrimento debba incontrare i requisiti nutrizionali corrispondenti per ogni livello dello sviluppo.
In linea con il principio di usare risorse del luogo, il foraggio per il bestiame dovrebbe provenire preferibilmente dall'azienda agricola presso la quale gli animali sono allevati.
I seguenti ingredienti sono vietati per il foraggio biologico:
Altri ingredienti, come quelli che seguono possono essere usati solo in certe circostanze:
Gli agricoltori biologici credono che durante il loro sviluppo, gli animali come vitelli o agnelli debbano ricevere solo latte naturale, preferibilmente dalle loro madri.
Una volta che il prodotto biologico lascia l'azienda agricola, in molti casi ci sono ancora numerosi passaggi attraverso il quale deve procedere prima di raggiungere la tua tavola. Ogni passaggio comporta lo stesso grado di attenzione, di professionalità e rispetto delle regolamentazioni biologiche, come è richiesto agli agricoltori biologici. Tutto questo assicura un prodotto finale davvero autentico e degno del tuo consumo.

La lavorazione dei prodotti biologici e, per estensione, i loro processi di distribuzione e vendita, sono analogamente progettati per raggiungere gli obiettivi degli agricoltori biologici - cioè la fornitura di alimenti freschi e genuini attraverso un processo produttivo concepito nel rispetto della natura.
I principi importanti per la lavorazione dei prodotti biologici includono:
Come per gli agricoltori, anche tutti i successivi processi di trasformazione devono possedere determinati requisiti se i prodotti riportano logo ed etichettatura biologica europea o di un altro Stato Membro. Il nuovo regolamento europeo sull'agricoltura biologica include:
Come primo prerequisito, i trasformatori del settore biologico europeo sono soggetti a ispezioni almeno una volta all'anno, e se necessario ulteriori visite, per assicurare che si attengano ai requisiti legali
Mentre gli agricoltori biologici cercano di mantenere l'attività agricola vicina alle tradizioni e di minimizzare l'impatto sul ciclo naturale, la trasformazione biologica riflette la miriade di gusti e abilità culinarie del consumatore moderno.
Quindi, insieme alla scelta di frutti squisiti e genuini, verdure e carni, i moderni prodotti biologici includono:
Infatti, proprio perché gli agricoltori biologici tendono a selezionare piante ed animali meno conosciuti con una grande resistenza ai parassiti e che si adattano meglio alle condizioni climatiche locali, il settore di trasformazione di prodotti biologici ha probabilmente a disposizione ancora una vasta possibilità di lavorazioni.
Come per ogni altro cibo, i prodotti biologici che consumi sono qualche volta provenienti da un’altra regione o Paese rispetto al tuo, e possono venire anche da Paesi al di fuori dell'Europa. Sebbene gli agricoltori biologici e il settore della trasformazione biologica preferiscano generalmente immettere sul mercato e vendere i loro prodotti il più vicino possibile al punto di produzione, alcuni cibi non possono essere prodotti in certe regioni europee a causa di motivi climatici e condizioni geografiche.
A complicare la questione c’è il fatto che la domanda di prodotti biologici in Europa è attualmente maggiore dell'offerta. Ciò significa che i cittadini europei spesso hanno bisogno di avere la possibilità di comprare cibi e bevande importate se vogliono comprare biologico.
Questi sono alcuni esempi di prodotti biologici importati in Europa:
Il Regolamento CEE 2092/ 91 non solo dà garanzie di ispezioni sui cibi e bevande biologiche prodotte e/o lavorate all'interno dell'Europa, ma anche sui quei prodotti biologici che provengono da fuori dall'Europa e dai Paesi in via di sviluppo. Quindi alcuni di questi paesi (en), come Argentina, Australia, Costa Rica, India, Israele, Nuova Zelanda e Svizzera, sono stati obbligati ad avere le stesse regole in materia di produzione biologica per poter esportare liberamente da noi i propri prodotti biologici.
Per tutti questi Paesi terzi, gli Stati Membri possono concedere agli importatori il permesso di importare determinati prodotti. Essi devono dimostrare che quei prodotti soddisfano gli stessi o equivalenti requisiti che sono in vigore nell'Unione Europea e dunque sono soggetti alle stesse ispezioni. Questi prodotti biologici devono essere accompagnati da un certificato di importazione, che deve essere controllato nel momento in cui sono entrati in Europa.
Così, se compri un prodotto biologico che proviene da fuori dall'Europa, puoi essere sicuro che tutti gli operatori coinvolti nella produzione sono stati soggetti ad ispezione.
Di fatto la Regolamentazione europea fornisce un terreno comune per i consumatori. Quando comprano un prodotto biologico, possono stare tranquilli che tutti gli operatori seguono le stesse regole a prescindere dal Paese di origine.
è ugualmente importante ricordare che i Paesi europei producono alcune delle più contese prelibatezze e sempre più spesso questi prodotti sono venduti in Paesi al di fuori dell'Europa.
Il commercio internazionale di prodotti biologici non solo permette ai cittadini europei di avere prodotti gustosi e genuini che provengono da paesi non europei ma creano anche la possibilità che i prodotti biologici europei siano apprezzati e riconosciuti da altri Paesi.
Quando i consumatori come te scelgono di comprare biologico, hanno bisogno di sapere che stanno ottenendo esattamente ciò per cui stanno pagando. Il logo biologico ed il sistema di etichettatura fanno sì che ciò sia possibile.
Sono studiati per assicurarti con assoluta certezza che i prodotti che compri sono realizzati seguendo in tutti i dettagli la Regolamentazione europea sull'agricoltura biologica, o nel caso di prodotti importati, secondo regole equivalenti o allo stesso modo rigide.
La produzione e l'immissione sul mercato europeo di prodotti biologici con etichettatura e loghi seguono un rigido processo a cui devono essere completamente conformi.
Gli agricoltori convenzionali devono per prima cosa sottostare ad un periodo di conversione di un minimo di due anni prima di poter iniziare a produrre prodotti agricoli che possano essere commercializzati come biologici. Se vogliono produrre sia colture convenzionali che biologiche, devono separare nettamente i due processi in ciascun livello della produzione.
Sia i contadini che gli addetti alla trasformazione devono rispettare in ogni momento le regole contenute nella Regolamentazione europea. Essi saranno soggetti ad ispezioni da parte degli organismi di controllo europei o altre autorità per essere sicuri della loro conformità.
Gli operatori che superano i controlli potranno utilizzare la certificazione biologica e quindi ottenere per i loro prodotti l'etichettatura biologica.
La Regolamentazione contiene regole rigide riguardo all'uso dell'etichettatura e del logo per limitare al minimo la confusione tra i consumatori, o potenziali abusi:
“I termini come biologico, bio, eco ecc., inclusi i termini usati nei marchi, o le pratiche usate nell'etichettatura o nella pubblicità sospettabili di fuorviare il consumatore o suggerire all'utilizzatore che un prodotto o i suoi ingredienti soddisfano i requisiti definiti nella Regolamentazione non devono essere usati per i prodotti non biologici.”
Inoltre, l'etichetta biologica non può essere utilizzata per i prodotti che contengono Organismi Geneticamente Modificati (OGM).
Per fornirti maggior sicurezza, per legge tutti prodotti che portano l'etichetta biologica devono avere il nome dell'ultimo operatore che ha maneggiato il prodotto, per esempio il produttore, l'addetto alla trasformazione o il venditore e il nome o il codice dell'organismo di controllo.
Il logo biologico europeo e quelli degli altri Stati Membri sono usati per integrare l'etichettatura ed aumentare la visibilità dei cibi e bevande biologiche per i consumatori.
Così, i consumatori che comprano i prodotti che portano il logo europeo possono essere certi che:
L'utilizzo del logo europeo è attualmente facoltativo, ma diventerà obbligatorio una volta che la nuova Regolamentazione europea sull'agricoltura biologica entrerà in vigore per i cibi preconfezionati ad inizio 2009. Continuerà ad essere facoltativo per i prodotti importati. Dove è usato il logo comunitario, una volta che la nuova regolamentazione sarà applicata, dovrebbe apparire l'indicazione del luogo dove le materie prime grezze dei prodotti sono state coltivate. Questa indicazione può riportare la dicitura di 'EU', 'non-EU', o il nome di un Paese specifico, in Europa o fuori, dove sono stati coltivati il prodotto o le sue materie prime.
Oggi se gli operatori vogliono vendere i loro prodotti in un altro Stato Membro, potrebbero aver bisogno di apporre un altro logo per essere riconoscibili nel nuovo mercato. L'uso del logo biologico europeo può evitare questa ridondanza, offrendo una riconoscibilità in tutta Europa.
Una volta che il processo di conversione è stato completato, gli operatori continuano ad essere soggetti ad approfondite ispezioni annuali, tra cui:
Ulteriori ispezioni e visite sul luogo possono essere pianificate dagli ispettori per gli operatori che presentano maggiori rischi.
Ogni Stato membro ha stabilito un sistema di ispezione e designato un numero di autorità pubbliche e/o strutture private che hanno il compito di compiere le ispezioni e la certificazione dei prodotti biologici.
Nel caso in cui gli operatori non rispettino tutti i requisiti, la certificazione biologica può essere ritirata e viene rimosso il diritto di vendere i loro prodotti come biologici.

Già sai che l'agricoltura biologica fa bene all'ambiente e fa bene agli animali.
Uno dei principali obiettivi dell'agricoltura biologica è la produzione di cibo con un gusto, una consistenza e una qualità autentici e accattivanti. Nell'azienda agricola questo si raggiunge mediante lo stretto divieto dell'uso di organismi geneticamente modificati (OGM) e severe restrizioni nell'utilizzo di:
Gli agricoltori creano prodotti di alta qualità mediante:
La fase di trasformazione contribuisce, a sua volta, a questo scopo mediante il rigoroso divieto dell'uso di OGM e severe restrizioni nell'utilizzo di:

Nonostante la superiorità organolettica dei prodotti biologici sia molto soggettiva, gli agricoltori biologici sono conosciuti per fare uso di una larga varietà di specie vegetali e razze animali nella produzione, che forniscono ai consumatori la possibilità di provare nuovi sapori e di allargare le proprie esperienze alimentari.
Domanda
Oltre a fornire cibi gustosi e autentici, l'agricoltura biologica punta a creare prodotti che riflettano le diverse preferenze culinarie del consumatore moderno.
Questo significa che la gamma di prodotti biologici include non solo prodotti freschi, provenienti dall'azienda agricola, ma anche prodotti che subiscono una trasformazione complessa come vino, birra, pasta, yogurt, piatti pronti, formaggio e così via.
Allo stesso modo dei loro cugini non biologici, gli agricoltori e gli addetti alla trasformazione monitorano le tendenze nel consumo del cibo, per garantire che i loro prodotti tengano il passo ai cambiamenti nei gusti e nelle richieste dei consumatori.
L'agricoltura biologica favorisce la distribuzione ai mercati vicini all'area di produzione. Si impegna anche nella produzione di cibo di stagione. Canali di commercializzazione possono essere tanto locali come l'azienda agricola dove il cibo si produce o mercati locali di agricoltori e bancarelle sulla strada
Naturalmente, questi principi e i benefici che ne derivano sono supportati dal logo ed etichettatura dell'UE sistema e le equivalenti tutele adottate nel suo paese.

In tutto il mondo, e in particolar modo in Europa, i consumatori come te scelgono di acquistare cibi e bevande biologiche.
Sia per il desiderio di cibo gustoso e autentico, sia per contribuire alla protezione dell'ambiente, alla salvaguardia delle risorse naturali, al benessere degli animali e delle comunità rurali, le statistiche mostrano che il consumo dei prodotti provenienti da agricoltura biologica è in aumento.
Secondo l'ultima fotografia della situazione della produzione e del consumo di prodotti biologici, secondo lo studio World of Organic Agriculture 2007 (en), , dal 2002 al 2005 le vendite mondiali di cibo e bevande biologiche sono aumentate del 43%, arrivando a 25.5 miliardi di Euro. Lo stesso studio prevede che le vendite nel 2006 saranno di circa 30.9 miliardi di Euro.
Nonostante l'agricoltura biologica sia praticata nella maggior parte dei paesi del mondo, il consumo, invece, secondo lo studio, è concentrato in Europa e Nord America, dove attualmente si sta verificando una difficoltà di approvvigionamento.
Lo studio “World of Organic Agriculture 2007” stima le vendite in Europa di prodotti biologici nel 2005 in 13 - 14 miliardi di Euro. Il mercato nazionale più grande risulta quello tedesco, con vendite, nello stesso anno, per 3,9 miliardi di Euro; seguito dall'Italia e dalla Francia, con fatturati, rispettivamente, di 2,4 e 2,2 miliardi di euro
La crescita annuale del mercato dei prodotti biologici è tra il 10 e il 15 %.
Il report L'Agricoltura biologica nell'Unione Europea - Fatti e Cifre (en), pubblicato nel 2005, stimava che il mercato europeo dei prodotti biologici nel 2004 era stato di 11 miliardi di Euro.
Lo studio segnalava inoltre che nello stesso anno, nel Regno Unito le vendite superavano 1,6 miliardi di Euro. Questo significa che il Regno Unito, allo stesso modo dei Paesi precedentemente menzionati, Italia, Germania e Francia, ha un fatturato annuale superiore ad un miliardo di Euro.
La Danimarca, nello stesso anno, si classificava, con 60 Euro pro-capite, al primo posto in Europa per la spesa media in prodotti biologici. è seguita dalla Svezia con €45 , l'Austria con €41 e la Germania con €40.
Lo studio ha riscontrato inoltre che la Danimarca, con il 5%, ha la più alta percentuale di cibo e bevande biologiche in relazione al totale di prodotti alimentari. E' seguita dalla Svezia con il 3%, dalla Germania con il 2,5%, dai Paesi Bassi con il 1,8% e dalla Francia con il 1,3%.