Un prodotto unico
Un nome che deriva dalla settecentesca "Fiera dell'Aglio", un aroma delicato, sapore intenso e leggermente piccante; capacità di conservazione elevata (se conservato in un luogo fresco ed asciutto - non alla luce diretta del sole e soprattutto non al buio, in quanto essendo assolutamente naturale, seguirebbe il suo ciclo vitale germogliando); alta digeribilità dovuta alle caratteristiche organolettiche date dal clima e dal terreno particolare di questa valle ed al fatto di avere un "anima" molto piccola (fattore principale del fastidioso problema).
Tutto ciò è l'Aglio di Vessalico

Un pò di notizie
A Vessalico, un minuscolo comune dell’Alta Valle Arroscia, nell’entroterra di Albenga e, in particolare, nelle frazioni più alte e meno abitate, esiste un aglio antico. La sua sopravvivenza è legata alla volontà di pochi, cocciuti agricoltori, che hanno continuato a coltivarlo in minuscoli appezzamenti abbarbicati in montagna, tramandandosi i bulbi da generazioni, assieme alla tecnica di coltivazione e a quella di confezionamento.
Le teste di aglio non sono recise dalla pianta, né mondate del ciuffo, ma confezionate in lunghe trecce (reste): le teste essiccate e selezionate in base alla dimensione sono intrecciate a coppie di due, formando un lungo reticolo arabescato. Un’operazione che si può svolgere soltanto la sera e la mattina, quando le teste d’aglio sono più umide e le foglie non si spezzano. Le piante non recise continuano a nutrire l’aglio e a mantenerlo sano e profumato anche otto, dieci mesi dopo la raccolta.
La coltivazione è completamente manuale e biologica (da oltre due anni si pratica con esito positivo, la solarizzazione: un sistema per sterilizzare il terreno con il calore). Ogni anno il 2 luglio – se cade la domenica si anticipa il sabato – sul prato dei Canavai, a Vessalico, si svolge la settecentesca fiera dell’aglio, occasione ideale per acquistarlo. L’aglio di Vessalico ha un aroma delicato, un sapore intenso e leggermente piccante e, soprattutto, un’estrema conservabilità. La tradizione della gastronomia locale comprende un piatto che ne esalta le caratteristiche organolettiche: si tratta dell’ajé, una maionese con olio extravergine di oliva e aglio schiacciato nel mortaio (una dei tanti eredi della medioevale agliata). Si gusta al meglio su crostini di pane abbrustolito o accompagnata da patate lesse.
Il Presidio
Il Presidio raccoglie un piccolo gruppo di produttori che è riuscito a tramandare i bulbi di questo particolare tipo di aglio fino ai giorni nostri, conservando allo stesso tempo i metodi di coltivazione e confezionamento. Questi produttori sono riuniti nella cooperativa “A Resta” e si sono dotati di un marchio che distingue e valorizza l’aglio di Vessalico autentico. Il Presidio in sinergia con la cooperativa si occupa oggi di far conoscere l'Aglio di Vessalico, e le sue particolarità, al di fuori di quel ristretto territorio dove è nato e dove e conosciuto, ricercato e rispettato, anche a chi, ancora non lo ha gustato.
Area di produzione: Valle Arroscia (provincia di Imperia).
La coltivazione
Per la coltivazione, si interrano gli spicchi uno ad uno, alla distanza di 20-25 cm, in terreno soffice, non molto profondi. L’interro va fatto in autunno inoltrato o al termine dell’inverno. L’aglio va coltivato a pieno sole e non ha bisogno di irrigazione.
I bulbi si raccolgono al termine della vegetazione in estate, a partire dalla fine di giugno, quando la parte aerea della pianta si è seccata.
Si conserva, dopo una breve essiccatura al sole, preparando delle trecce con la parte aerea della pianta. Una volta confezionate queste trecce devono essere conservate in un luogo fresco e asciutto per tutto l’anno (non vanno esposte al sole ne tenute al buio).
Applicazioni per la salute
Ottimo per equilibrare la pressione , il colesterolo, calcoli renali, influenza da virus, diabete:ingerire un pezzetto d’aglio(senza la parte verde centrale) subito prima del pasto principale e mai con pietanze a base di brodo. Non ingerire liquidi durante il pasto. Da effettuare a settimane alterne.
Per tracheite, faringite, mal di gola asma:
preparare un infuso con alcuni spicchi di aglio (senza la parte verde centrale) coprendolo con olio d’oliva e tenere a macerare per 8 giorni. Strofinare l’olio sotto la gola e sul petto e coprire la parte con pellicola per alimenti.
Per raffreddore:
tenere in bocca (tra i denti e la guancia) uno spicchio di aglio intero e non scalfito per circa 2 ore.
Sinusite:
Lessare per pochi minuti molto aglio, porlo all’interno di una garza da applicare calda sulla fronte.
Quando la garza si raffredda riempirla con altro aglio caldo; oppure dormire tenendo sul comodino uno spicchio di aglio schiacciato.
Allergia da acaro:
dormire tenendo sul comodino mezzo spicchio di aglio schiacciato.
Piccole cisti, erpes, orzaiolo, punture d’insetti:
Tagliare uno spicchio d’aglio e appoggiarne la parte interna sulla zona interessata per poco tempo
Affezioni della pelle:
Versare latte bollente su 4 spicchi di aglio tritati e lasciare riposare per 20 minuti. Quando il latte è ancora caldo berne una tazza a stomaco vuoto una volta alla settimana.
La sua percentuale di zolfo e ossido di allile ne fa uno’ottimo antisettico polmonare utile nelle influenze.
“Sciroppo all’aglio”: si prepara lasciando macerare per una notte 10 grammi di spicchi di aglio tritati in 20 cc d’acqua, si aggiungono 3 cucchiaini di zucchero – si prende questo sciroppo alla dose di uno o due cucchiai al giorno nelle affezioni bronchiali.
“Tintura d’aglio”:si prepara utilizzando 200 grammi di aglio in spicchi triturati per un litro di alcool a 75 gradi – si lascia a macero per una settimana – si usa alla dose di 20/30 gocce 2 volte al giorno nell’ipertensione, reumatismo, dolori articolari, diarree, bronchiti catarrali.
Oltre alle sue note qualità vermifughe e tonificanti, oggi si sa che è lassativo diuretico antisettico e regolatore della circolazione sanguigna
Con la cottura si perdono alcune proprieta’ terapeutiche per cui si consiglia l’applicazione del prodotto crudo.